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Conoscere la Legge



23/1/2016

Conoscere la Legge

“Al signor Kappa chiesero cosa stesse facendo…

Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore…”

(Bertolt Brecht)

 

“Gli errori non sono dell’arte ma degli artefici.”

“Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano.”

“Quello che sale deve anche scendere.”

(Isaac Newton)

 

 

“CONOSCERE LA LEGGE”

 

In un vecchio manoscritto custodito gelosamente dalla Royal Society di Londra e accessibile per secoli solo agli studiosi si narra di un celebre episodio della storia della scienza, divenuto leggendario.

Il celebre scienziato Isaac Newton venne improvvisamente illuminato alla legge universale della gravitazione colpito sulla testa da una mela mentre sonnecchiava all’ombra di un albero nel suo giardino.

La sua mente pensierosa accolse all’istante una sola domanda: perché le mele cadono sempre verticalmente a terra..?

Alcuni ritengono apocrifo questo aneddoto ma la sua veridicità viene confermata da un autorevole biografo del tempo e amico intimo dello stesso Newton, William Stukeley, che a conferma così dipingeva l’accaduto: “Avvenne mentre sedeva in contemplazione, a causa della caduta di una mela.”

Dunque non una storiella inventata a bell’apposta per rendere una scoperta scientifica ancor più suggestiva ma una testimonianza diretta confidata dallo stesso scienziato a un caro amico.

Quell’intuizione produsse la nascita di una nuova fisica che definì una nuova mentalità scientifica e il confronto assoluto con l’ineluttabilità di una Legge, quella gravitazionale appunto.

Oggi sappiamo che la gravità è una delle forze naturali fondamentali.

Viene anche chiamata Interazione Gravitazionale a sottoallineare il carattere permanentemente “attrattivo” che esercita tra due corpi qualsiasi.

Secondo Newton infatti esiste in natura una forza invisibile che agisce“a distanza” ed è così potente da determinare addirittura il moto e le orbite dei corpi celesti.

Il fondamento della cosmogonia!

Sapevate che Newton era un grande appassionato e studioso di occultismo e alchimia?

A scuola questa informazione passa sotto silenzio ma la realtà afferma paradossalmente che il pioniere della scienza moderna era prima di tutto un “mago” e l’ambiente di sperimentazione da dove conduceva i suoi studi e le sue osservazioni era disseminato di alambicchi e pratiche esoteriche non proprio ortodosse.

Eppure è proprio l’alchimia a confermare fin dai primordi l’esistenza di una gravità misteriosa che muove “magicamente” le cose del mondo…

 

Mi sono dilungato a parlarvi di tutto ciò perché è solo con la conoscenza delle leggi che la realtà dispiega i suoi misteri.

Non ho mai avuto dubbi a riguardo.

La scienza stessa fonda il suo metodo sull’acquisizione delle leggi principali.

Le leggi di cui vi parlo sono iscritte in una remota pagina dentro ciascuno di noi.

Sono interiori e influenzano la nostra vita sulla terra.

Esistono ancorché impercettibili.

Ignorarle porta inevitabilmente all’errore e l’errore produce sofferenza.

L’effetto di un agire improprio che non riconosce una legge è una sensazione esistenziale di  disarmonia e disagio.

 

Quando agiamo inconsapevoli crolliamo, prima o poi, nell’errore.

La Consapevolezza è la Legge primaria che sottende a tutti i fenomeni interiori.

In meditazione questa Legge rappresenta L’alfa e l’omega dell’esperienza stessa nel senso che la fonda e ne rappresenta contemporaneamente l’atto.

Quando un giorno entreremo con successo nelle fasi meditative più avanzate avvertiremo da subito la basilarità di ciò che si pone universalmente come la Legge.

Nella fase di studio iniziale, invece, la sua pregnanza essenziale è ancora poco “udibile” e ciò determina la “leggerezza” e la saltuarietà con cui ci applichiamo a determinarla.

Ma il valore che scopriremo è incommensurabile.

Per la prima volta l’osservazione analitica degli aspetti interiori ci dirà con certezza perché qualcosa nella nostra vita non funzionava o perché ci lasciava l’amaro in bocca nonostante le nostre migliori intenzioni.

Solitamente deve caderci in testa una mela per convincerci che l’educazione alla legge di consapevolezza non è più prorogabile…

 

Questa presa di coscienza e il suo motivarsi in noi è l’oggetto delle nostre serate “alchemiche”, che a breve riprenderanno, dove l’uso appropriato dei metodi menzionati nei mesi scorsi e fin qui consoliderà questo senso di responsabilità nei suoi confronti, ci distinguerà e ci renderà liberi di scegliere il nostro destino.

Non esistono altri modi.

Tutto è retto da una Legge.

Riconoscendola, osserviamola.

 

 

“Rispetto all'esistenza di un uomo che viva cento anni senza prendere in considerazione la legge suprema, è preferibile un solo giorno di vita di colui che invece la rispetta”

(Buddha).

 

Matteo

 

 



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